Lunedì storico…..

È il momento di scoprire Napoli

Oggi è il momento di visitare e comprendere Napoli, diamo uno sguardo al cielo che ci circonda e alla vastità di questa città un tempo centro dominante di questa parte d’Italia. Una struttura mastodontica dall’aria consumata e antica, ma con una bellezza intrinseca senza eguali. Eccoci all’Università di Napoli Federico II.

L’edificio che è possibile apprezzare oggi giorno venne costruito tra il 1897 e 1908. La scalinata d’ingresso caratterizza la facciata di questa struttura, ai suoi lati è possibile vedere delle sfingi che fiancheggiano tutta la struttura. Il frontone è stato decorato con bassorilievi che rappresentano la storia della fondazione dell’università nel 1224 con protagonista Federico II.

La fondazione dell’Università venne decisa dal re, così come la regolamentazione dei compiti. L’aspetto più importante secondo il re era la formazione unica del personale burocratico e amministrativo della curia regis, di conseguenza la formazione completa di tutti i giuristi che successivamente sarebbero stati incaricati dal re della creazione finale delle leggi e dell’ordinamento statale.

Da quel momento iniziò l’antica tradizione legata allo studio del diritto, la caratteristica fondamentale che rese celebre ed unico questo Stato.

Il carattere dell’Università durante il periodo angioino (1266-1443) può essere considerato statalistico e permetteva all’Università di Napoli di restare estranea al fortissimo potere pontificio che solitamente si ramificava all’interno di tutte le altre università.

“Ad Scientiarum Haustum et Seminarium Doctrinarum“, è un celebre capolavoro di Francesco Jerace datato 1910 come rappresentazione e celebrazione della figura mitica di Federico Imperatore mentre ascolta coloro che leggono lo statuto relativo alla fondazione di questa celebre università, a destra è possibile vedere Pier delle Vigne mentre legge la “magna carta”, con il pubblico che si rivolge completamente verso di lui.

Trai  celebri personaggi presenti all’interno di questo capolavoro troviamo i sommi Taddeo da Sessa, Bastiano Pignatelli, Cassinese Erasmo, Antonio Vandale e Reginaldo da Piperno. Mentre dal lato opposto del trono troviamo il segretario del re, Castricelli, Michele Scotto, il Conte di Acerra, Andrea di Capua, Piero D’Isernia e svariati altri personaggi. Due pietre miliari separano l’ambientazione storica rappresentata dall’artista da quella mitica. In questa seconda parte è possibile vedere Ercole nel suo sforzo di combattere l’Idra con il significato di uccidere ed eliminare il mostro dell’ignoranza e della barbarie; mentre nella parte destra è possibile vedere Minerva, e con lei la luce di un nuovo periodo e della nuova scienza.